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Patente A2: potenza massima moto e limiti da conoscere

📅 20/06/2026📖 6 min di lettura
Patente A2: potenza massima moto e limiti da conoscere

Se hai da poco preso la patente A2, o stai per farlo, sicuramente ti starai chiedendo una cosa: “Che moto posso guidare?”. La risposta non è solo una questione di cilindrata, ma soprattutto di potenza massima e di rapporto peso/potenza. La normativa italiana, in linea con la direttiva europea, ha stabilito dei limiti precisi per questa patente, pensata per chi vuole un passo intermedio verso le moto di grossa cilindrata. In questa guida ti spiego tutto nel dettaglio, con dati aggiornati al 2025, per non rischiare multe salate o il sequestro del mezzo.

I limiti di potenza per la patente A2: cosa dice la legge

La patente A2 ti permette di guidare motocicli che rispettano due parametri fondamentali. Non basta che la moto sia “piccola”: deve rientrare in specifiche soglie tecniche stabilite dal Codice della Strada. Ecco i limiti precisi:

  • Potenza massima: non superiore a 35 kW (47 cavalli).
  • Rapporto potenza/peso: non superiore a 0,2 kW/kg.
  • Derivazione: la moto non deve derivare da un modello con potenza più che doppia rispetto ai 35 kW (ovvero, non può essere una versione depotenziata di una moto che in origine superava i 70 kW).
Art. 116 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e D.M. 28/06/2000: “La patente A2 abilita alla guida di motocicli di potenza non superiore a 35 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg, e non derivanti da veicoli con potenza superiore al doppio di quella consentita.”

Quest’ultimo punto è fondamentale: molti credono di poter acquistare una moto di grossa cilindrata e semplicemente “depotenziarla” per rientrare nei 35 kW. In realtà, se la versione originale della moto supera i 70 kW (95 cavalli circa), non puoi guidarla nemmeno depotenziata con la patente A2. La legge vuole evitare che i neopatentati salgano su telai e ciclistiche progettati per potenze ben superiori.

Differenza tra potenza massima e potenza effettiva: occhio ai kW

Uno degli errori più comuni è confondere la potenza massima con quella effettiva. Quando acquisti una moto compatibile con la patente A2, devi verificare che sul libretto di circolazione (Documento Unico) sia indicata una potenza massima non superiore a 35 kW.

Attenzione: alcune moto vengono vendute già in versione “A2-ready” con una centralina che limita la potenza. In questo caso, la casa costruttrice le omologa direttamente per la patente A2. Se invece hai una moto che originariamente ha una potenza superiore a 35 kW ma inferiore a 70 kW, puoi richiedere il depotenziamento e l’aggiornamento del libretto presso la Motorizzazione Civile. La procedura prevede:

  1. Installazione del kit di limitazione (centralina, restrizione all’aspirazione o allo scarico).
  2. Visita e prova su banco presso un’officina autorizzata.
  3. Aggiornamento del libretto con la nuova potenza massima.

Se circoli con una moto non conforme, le conseguenze sono severe. Parliamo di una multa che va da 422 a 1.695 euro (art. 116 comma 13 CdS), oltre al ritiro immediato della patente e al sequestro del veicolo.

Moto depotenziate sì, ma con limiti precisi

La normativa permette di guidare moto depotenziate solo se la versione originale non supera i 70 kW (95 CV). Questo significa che puoi depotenziare, ad esempio, una Kawasaki Z650 o una Yamaha MT-07 (entrambe intorno ai 50 kW di serie), ma non puoi farlo con una Suzuki GSX-R1000 o una Ducati Panigale V2, che superano ampiamente la soglia.

Ecco una tabella riassuntiva per capire subito cosa puoi e cosa non puoi guidare:

Tipo di motoPotenza originaleCompatibile A2 (depotenziata)Compatibile A2 (nativa)
Moto leggera (es. Kawasaki Z400)33 kW (45 CV)Sì (già sotto il limite)
Moto media (es. Yamaha MT-07)54 kW (73 CV)Sì (sotto 70 kW)No (va depotenziata)
Moto sportiva media (es. Honda CBR650R)70 kW (95 CV)No (al limite dei 70 kW)No
Moto di grossa cilindrata (es. BMW S1000RR)150+ kW (200+ CV)No (supera 70 kW)No
Moto A2-ready (es. Honda CB500F)35 kW (47 CV)Sì (omologata direttamente)
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, art. 116, comma 6-bis: “La patente A2 abilita alla guida di motocicli di potenza non superiore a 35 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg, e non derivanti da veicoli con potenza superiore al doppio di quella consentita.”

Rapporto peso/potenza: il parametro che molti dimenticano

Non basta rispettare i 35 kW. La legge impone anche che la moto non superi 0,2 kW per ogni chilogrammo di peso (a secco, cioè senza carburante e olio). Questo significa che una moto molto leggera con un motore potente potrebbe risultare comunque non conforme.

Facciamo un esempio pratico:

  • Moto A: peso 150 kg, potenza 35 kW → rapporto 0,233 kW/kg → NON IDONEA (supera 0,2).
  • Moto B: peso 180 kg, potenza 35 kW → rapporto 0,194 kW/kg → IDONEA.

Per questo motivo, le moto enduro o supermotard molto leggere (tipo le 450 da cross) non sono adatte alla patente A2, anche se depotenziate. Il loro telaio è troppo leggero per la potenza che possono esprimere.

Quali moto scegliere per la patente A2 nel 2025

Se sei in fase di acquisto, la scelta più sicura è orientarsi su modelli omologati direttamente per la patente A2 (detti anche “A2-ready”). Non devi fare nessuna pratica di depotenziamento e hai la certezza della conformità. Ecco alcune categorie e modelli popolari:

  • Naked medie: Honda CB500F, Kawasaki Z400, Yamaha MT-03, KTM 390 Duke.
  • Sportive entry-level: Honda CBR500R, Kawasaki Ninja 400, Aprilia RS 457.
  • Custom e cruiser: Royal Enfield Meteor 350, Honda Rebel 500, Kawasaki Vulcan S (depotenziabile).
  • Turismo leggero: BMW G 310 GS, Honda CB500X, KTM 390 Adventure.

Tutte queste moto hanno una potenza compresa tra 30 e 35 kW e un rapporto peso/potenza ben sotto lo 0,2 kW/kg.

Cosa succede se sbagli: multe e decurtazione punti

Guidare una moto con potenza superiore a quella consentita dalla patente A2 non è una semplice infrazione. È considerato guida senza patente se la potenza eccede i limiti in modo grave, ma più spesso si configura come violazione dei limiti di abilitazione. Le sanzioni sono pesanti:

  • Multa: da 422 a 1.695 euro.
  • Decurtazione punti: 10 punti sulla patente.
  • Ritiro patente: immediato, con sospensione da 1 a 3 mesi.
  • Sequestro del veicolo: fino a quando non viene riportato a norma o affidato a un conducente con patente adeguata.
Art. 116, comma 13, CdS: “Chiunque, abilitato alla guida di una determinata categoria di veicoli, circoli alla guida di veicolo per il quale sia richiesta una patente di categoria diversa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.695.”

Non vale la pena rischiare. Se hai dubbi sulla tua moto, controlla il libretto o chiedi a un’officina autorizzata

Team Infopatente

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