Hai appena superato l’esame di guida? Congratulazioni. Ma ora arriva la parte più complicata: capire come funzionano davvero gli autovelox fissi. Non c’è niente di peggio che ritrovarsi una multa a casa senza sapere esattamente cosa sia successo. In questa guida ti spiego tutto quello che devi sapere: come funziona, quando è valida la multa, quali sono i limiti di velocità, quanto si paga e quanti punti ti tolgono. Aggiornato al 2025.
Come funziona un autovelox fisso
Un autovelox fisso è un dispositivo elettronico installato in un punto specifico della strada, progettato per rilevare la velocità dei veicoli in transito. Il principio di funzionamento è semplice: due sensori (o un sistema a radar) misurano il tempo impiegato dal veicolo per percorrere una distanza nota. La velocità viene calcolata automaticamente.
Se la velocità supera il limite consentito in quel tratto, il sistema scatta una foto. La foto viene abbinata ai dati di targa, data, ora e velocità rilevata. Il tutto viene inviato a un centro di elaborazione, che prepara il verbale di contestazione e lo spedisce al proprietario del veicolo.
Attenzione: la legge italiana prevede che l’autovelox fisso debba essere debitamente segnalato. Se non vedi un cartello di preavviso, la multa potrebbe essere contestabile. La segnaletica deve rispettare le distanze previste dal Codice della Strada (articolo 142).
Dove vengono installati gli autovelox fissi
Gli autovelox fissi non possono essere messi a caso. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito criteri precisi per la loro installazione. In generale, vengono posizionati in:
- Tratti stradali con alto tasso di incidentalità (strade statali, provinciali, tangenziali)
- Zone urbane con limite di 50 km/h dove si registrano frequenti eccessi di velocità
- Rette lunghe e pericolose dove la velocità è spesso la causa di incidenti
- In prossimità di scuole, ospedali o attraversamenti pedonali
Non possono essere installati in gallerie, in tratti con scarsa visibilità o in punti dove la segnaletica è assente o poco chiara.
Limiti di velocità: cosa dice il Codice della Strada 2025
Prima di parlare di multe, devi conoscere i limiti. Il Codice della Strada (articolo 142) fissa questi limiti:
| Tipo di strada | Limite massimo (km/h) |
|---|---|
| Autostrada | 130 |
| Strada extraurbana principale | 110 |
| Strada extraurbana secondaria | 90 |
| Strada urbana (centro abitato) | 50 |
| Strada urbana con particolari condizioni | 70 (solo se segnalato) |
Nota bene: per i neopatentati (primi 3 anni dal conseguimento della patente), il limite in autostrada scende a 100 km/h e sulle strade extraurbane principali a 90 km/h.
Quanto costa la multa con autovelox fisso
Le sanzioni per eccesso di velocità rilevato da autovelox fisso sono stabilite dall’articolo 142 del Codice della Strada. Ecco la tabella aggiornata al 2025:
| Superamento del limite | Multa (euro) | Punti decurtati |
|---|---|---|
| Fino a 10 km/h | 42 – 173 | 1 |
| Tra 11 e 40 km/h | 173 – 694 | 3 |
| Tra 41 e 60 km/h | 543 – 2.170 | 6 |
| Oltre 60 km/h | 845 – 3.382 | 10 (con sospensione patente) |
Esempio pratico: se su una strada urbana con limite 50 km/h vieni beccato a 75 km/h (superamento di 25 km/h), la multa parte da 173 euro e ti vengono tolti 3 punti.
La multa può essere pagata con lo sconto del 30% entro 5 giorni dalla notifica. In quel caso l’importo minimo viene ridotto del 30%. Per esempio, per un superamento tra 11 e 40 km/h, paghi 121,10 euro invece di 173.
Autovelox fisso e decurtazione punti
Quando l’autovelox è fisso e non presidiato da personale, la multa viene notificata al proprietario del veicolo. La decurtazione dei punti avviene sulla patente del proprietario solo se non viene indicato il conducente al momento del fatto.
Se ricevi la multa e non eri tu alla guida, hai l’obbligo di comunicare i dati del conducente entro 60 giorni. Se non lo fai, la multa aumenta e rischi anche la sospensione della patente.
Ricorda: per i neopatentati, la decurtazione dei punti è particolarmente pesante. Se hai meno di 20 punti iniziali (perché hai appena preso la patente), rischi di arrivare presto a zero e perdere la patente.
Segnaletica obbligatoria per autovelox fisso
La legge è chiara: l’autovelox fisso deve essere preannunciato con un cartello visibile almeno 1 chilometro prima sulle strade extraurbane e almeno 250 metri prima in città. Il cartello deve indicare la presenza del controllo elettronico della velocità.
Se il cartello non c’è o è posizionato male, la multa può essere annullata. Inoltre, il dispositivo deve essere omologato e sottoposto a verifiche periodiche. Se non lo è, il verbale è nullo.
Articolo 142, comma 6, Codice della Strada: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per la rilevazione della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili.”
Come contestare una multa con autovelox fisso
Se pensi che la multa sia ingiusta, puoi fare ricorso. I motivi più comuni sono:
- Assenza o irregolarità della segnaletica
- Mancata omologazione del dispositivo
- Errore nella rilevazione (es. foto poco chiara, targa illeggibile)
- Superamento del termine di notifica (90 giorni dalla data dell’infrazione)
- Mancata taratura periodica dell’apparecchio
Per contestare, devi presentare ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni) o al Prefetto (entro 60 giorni). In alcuni casi conviene farsi aiutare da un avvocato specializzato.
Differenza tra autovelox fisso e tutor
Spesso si fa confusione tra autovelox fisso e tutor. Ecco le differenze principali:
| Caratteristica | Autovelox fisso | Tutor |
|---|---|---|
| Misura | Velocità istantanea | Velocità media su un tratto |
| Installazione | Punto singolo | Due o più punti |
| Segnalazione | Cartello singolo | Cartello all’inizio del tratto |
| Validità multa | Immediata | Dopo calcolo media |
Il tutor è più difficile da beffare: anche se rallenti subito dopo il primo sensore, la media su tutto il tratto potrebbe essere comunque superiore al limite.
Cosa fare se ricevi una multa da autovelox fisso
- Controlla la data e l’ora dell’infrazione
- Verifica la presenza della segnaletica nel tratto indicato
- Controlla il limite di velocità di quella strada
- Leggi bene il verbale: deve contenere tutti i dati del dispositivo, la foto, la velocità rilevata e la tolleranza applicata
- Decidi se pagare o fare ricorso entro i termini
Se decidi di pagare, fallo entro 5 giorni per ottenere lo sconto del 30%.
Domande frequenti sull’autovelox fisso
L’autovelox fisso funziona di notte? Sì, la maggior parte dei dispositivi è attiva 24 ore su 24, ma alcuni possono essere disattivati in determinati orari. Non esiste una regola generale.
L’autovelox fisso può fare multe anche in assenza di segnaletica? No, la legge impone la presenza del cartello di preavviso. Se manca, la multa è nulla.
Quanto tempo ho per pagare la multa? Hai 60 giorni dalla notifica. Pagando entro 5 giorni hai diritto allo sconto del 30%.
L’autovelox fisso è sempre omologato? Non sempre. Negli ultimi anni ci sono state molte sentenze che hanno annullato multe per dispositivi non omologati. Se hai dubbi, verifica.
Conclusione: come evitare le multe con autovelox fisso
La regola più semplice è anche la più efficace: rispetta i limiti di velocità. Non solo eviti multe, ma guidi più sicuro. Gli autovelox fissi sono lì per ridurre gli incidenti, non per fare cassa (anche se a volte sembra il contrario).
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